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lunedì 21 giugno 2010

Non scrivo da un'eternità

ma non è stato un periodo facile. Tobia è volato sul ponte, mio papà è stato operato e non è stata per niente una passeggiata.
Ma adesso si sta riprendendo, oh se si sta riprendendo. Si sta riprendendo così bene che è tornato a fare il bambino che pesta i piedi. Solo che ai bambini puoi mollare un paio di sani ceffoni, ai genitori no.
L'ultima che è successa è la seguente.
Tramite mio zio siamo riusciti ad ottenere un consulto da un mega dottorone specializzato proprio nella malattia di mio papà. Alla visita sarebbero andati mio papà e mio zio. Tutti d'accordo e tutti felici.
Arriva la telefonata in cui ci si dice che il dottore ha disponibilità o venerdì 18 o venerdì 25. E qui iniza la farsa!
Mio papà di punto in bianco decide che l'unica persona degna di accompagnarlo sia io. Ci sta. Gli chiedo allora di fissare per il 25, giorno in cui sarei stata in ferie. Risposta: "no, o il 18 o io non ci vado" Mancava solo il pappapero pappapado (licenza poetica). Niente panico, respiri profondi, visualizzazione della tisana che mi aspettava a casa. Perchè io il 18 dovevo essere in ufficio, avevo una scadenza importante che doveva essere fatta entro il 19 sera.
Metto in moto il mio neurone e nell'ordine:
a) chiamo la croce bianca, chiedo se possibile di spostare la mia reperibilità del sabato mattina al sabato pomeriggio.
b) chiamo i miei amici con cui ero d'accordo di uscire a cena sabato sera per dire che siccome sono reperibile il pomeriggio salta tutto
c) dico al mio capo che ho bisogno del venerdì pomeriggio, ma che sarei andata in ufficio il sabato mattina.
Tutto a posto no? No, appunto. Perchè mio papà, dopo aver saputo che potevo, voleva adesso farsi accompagnare solo da mia mamma.
Altri bei respiri profondi, pensiero focalizzato sullE tisanE che mi sarei scolata la sera, e sono partita a ritroso, disfando dal punto c) al punto a) scatendano sguardi interrogativi e toni stupiti in tutti quelli che ho dovuto ricontattare.
Si dice che quando diventi anziano torni ad essere bambino..... no, è peggio, credetemi!
Comunque il consulto è stato fatto, e oggi mio papà è andato in ospedale qui a Verona. Dove si scopre che non si trova più la cartella clinica: non mi stupisco nemmeno più. Per fortuna noi ne abbiamo una copia. E poi, ancora più buffo, l'oncologo a noi aveva detto che i controlli sarebbero stati a luglio, in ospedale li hanno segnati ad ottobre. Di bene in meglio :-)
Adesso mio papà punta di nuovo i piedi perchè vuole andare in vacanza.In Croazia. In camper. Per la gioia di mia mamma che non si è mai goduta una vacanza in totale relax in tutta la sua vita. Ma fosse solo quello. Mio papà fino a dieci giorni fa, aveva la pressione massima a 80. Ottanta. Io continuo con la mia tisana supermagica: che farei mai senza di lei? :)