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domenica 20 maggio 2012

Io, il 2012 e le mie ferie

Come sempre, a fine gennaio, mi son presa la mia meritata settimana di ferie dopo lo stress lavorativo che il periodo natalizio comporta (3 mesi a lavorare 7 giorni su 7 per 12 ore al giorno sono decisamente stancanti).
L'ho inaugurata andando a trovare una mia cara amica che ha un rifugio al Pian dei Resinelli: posto favoloso e super rilassante. Al momento di rientrare però tutto il relax svanisce perchè i tir han deciso di scioperare e di bloccare i caselli delle autostrade. Morale: 4 ore e mezza di strada statale per tornare a casa.
Vabbè, sono in ferie, non succede niente.

Due giorni dopo una serie di terremoti cominciano ad scuotermi. Letteralmente.
Si sparge la voce, ovviamente infondata, che di lì a poco ci sarebbe stata una scossa molto forte: si evacuano scuole, aziende, case. I miei (che sono in montagna tutta la settimana) mi dicono che la loro vicina di casa ha ricevuto la telefonata della protezione civile di uscire di casa perchè si aspetta la scossa molto forte.
Devo dire che i veronesi sono molto ligi agli ordini: tutti sono scesi bel belli in strada, e che fare se non approfittare della situazione per un bell'aperitivo di massa? E vai di spritz e bianchi vari

Siamo unici, non c'è niente da dire :-)

Passa un giorno e i miei tornano giù di corsa dalla montagna perchè mio papà sta male: lo portiamo dal medico che ci consiglia di portarlo in ps.
Alle 18 del giovedì siamo in ps, lo rivoltano saggiamente come un calzino, alle 4 di mattina lo dimettono, alle 4.30 raggiungo casa dove non riesco a dormire perchè ho il crollo dell'adrenalina.
Finalmente alle 14 del venerdì pomeriggio riesco ad addormentarmi. Salvo poi realizzare che qualcuno mi sta tirando via il letto da sotto il sedere. Guardo l'acqua sul comodino e oh, come balla! Va bene, smetterà. No, non smette. Mi alzo, raggiungo la porta di casa, la apro e smette.
Non sono mai stata così felice di tornare al lavoro.

A marzo, secondo round di ferie. Mia mamma era un po' che non stava bene, però sembrava tutto sotto controllo. (sembrava, perchè mia mamma è il prototipo del paziente di cui parla il Dr. House, il pz che mente sempre). Al sabato pomeriggio mia mamma mi parla di alcuni sintomi (nessuna minzione dalla sera prima, gambe gonfie) che non mi piacevano molto. Smonta al volo dal turno in ambulanza e trascinala per i capelli in ps. Anche qui dalle 18 fino alle 2 di notte. Finchè decidono di ricoverarla.
La mia settimana di ferie è passata tra: giri in ospedale per mia mamma, aiuto completo in casa per mio papà (ebbene si, mio papà è adorabile, ma è vecchio stampo. Non solo non si sa far da mangiare, ma non sa nemmeno mettere i piatti in lavastoviglie, figuriamoci lavarsi i vestiti :-D sia sempre lodata la gastronomia dell'Esselunga), e qualche puntata a casa mia per recuperare cose per me... direi che non è che mi sia riposata più di tanto.

Ad aprile ci riprovo: due giorni, mica tanto!, a casa.
Si, a casa. Con febbre, raffreddore e bronchitona. Evviva!

E arriviamo ad adesso. Da venerdì ore 18 sono in ferie. Non l'ho detto a nessuno. Nemmeno i miei lo sapevano. Ok, in ufficio ho dovuto dirlo, ma l'ultima telefonata al capo venerdì sera è stata: "guardi, come sa io la prossima settimana non ci sono, ma siccome non vado da nessuna parte, le capito in ufficio qualche volta".
Non solo! Siccome ho una carie da far mettere a posto dal dentista, l'ho incastrata in questa settimana che sono a casa dal lavoro, in modo che fosse solo questa l'emergenza medica della settimana.
Pensavo di aver gabbato il mio karma di quest'anno.
Come no!
A mezzanotte di venerdì inizio a star poco bene. Classici sintomi da influenza gastrointestinale. Praticamente dormo abbracciata alla tazza del water perchè ogni 10 minuti la tazza del water è la mia migliore amica..... la mattina del sabato sono distrutta. Io ci provo a bere qualcosa, a buttar giù liquidi, ma non riesco a tenere niente nello stomaco. Figuriamoci un plasil. Chiamo la guardia medica che esce e mi fa un plasil intramuscolo. E inizio a vedere la luce in fondo al tunnel.
Quasi.
Perchè stanotte finalmente sto meglio, sono a letto bel bella che dormo finchè alle 4 si apre l'anta dell'armadio da sola, cadono libri dalla libreria, il letto se ne va per i cavoli suoi..... che scossa di terremoto!!!
Insomma, il leit motiv delle mie ferie si ripresenta di nuovo.
Io lunedì invece di starmene a casa me ne vado in ufficio.
Non oso pensare a cosa può succedere quando ho le due settimane di ferie in agosto: di certo non prenoto da nessuna parte e se vado via deciderò davvero all'ultimo.

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