Ebbene si, oggi mi ero presa mezza giornata di ferie. Come sfruttarla al meglio? Girando per medici, mi sembra ovvio!
L'appuntamento principale era quello per mio papà, alle 11.30 a Vicenza. Ma per ottimizzare i tempi ho pensato bene di sfruttare le prime ore della mattina per fare delle normali analisi del sangue, quelle che faccio periodicamente per controlli generali.
Sveglia abbastanza presto e alle ore 7.15 ero all'ospedale di Peschiera (Peschiera, non Verona si noti bene!). I prelievi iniziavano alle 7.30 e 15 minuti prima la simpatica macchinetta sputanumeri mi rifila il numero..... 71!!!!!!
Ma che è? Ma il mondo si fa le analisi tutti i giorni? Perchè io faccio le analisi (quando va bene) una volta all'anno... e trovo sempre l'assalto delle orde barbariche. Il che vuol dire che c'è sempre quel bordello di gente lì! Morale? Sono riuscita a raggiungere l'agognato dottore che mi avrebbe infilzato sto benedetto ago solo alle 9.30.... ero esausta!
Ma come se non bastasse mi siedo e guardo prima l'infermiere: un muso lungo da qui a Roma! Ora, per quello che vedo io in giro, il più delle volte ti capitano pazienti dagli 80 anni in su, quando ti capita qualche donzella giovane io li vedo i miei colleghi soccorritori che sorridono, si prodigano in gentilezze, cercano di mettere di buon umore... Questo qui niente. Manco risposto al mio buongiorno. Mah.
Allora volto lo sguardo sul medico. Non so di preciso quanti anni avesse, ma 80 li dimostrava tutti. Dimostrava pure, a parer mio, un principio di Parkinson. E già lì comincio a voltare la testa dalla parte opposta del braccio pronto al patibolo: non avevo certo voglia di veder la mano del dottore tremare mentre cercava di infilarmi l'ago!
Ma mica è finita qui! Gli chiedo se per caso preferisce che gli dia l'altro braccio, visto che, essendo già cominciata la mia primavera, su quell'altro mi è già iniziato l'eczema allergico, giusto nel punto in cui di solto infilzano l'ago. Ovviamente risposta negativa.
Sono lì che, voltata dall'altra parte attendo il pizzicorio dell'ago e..... niente, niente, e ancora niente.... finchè non lo sento dire: "Eh, ma lei ha proprio delle brutte vene". Per fortuna che ero voltata dall'altra parte perchè non son riuscita a non ridere. Intanto di norma tutti mi han detto che è facilissimo trovare le mie vene grazie alla mia carnagione color cadavere (in passato mi avrebbero definito di sangue blu), ma poi me lo diceva uno con la mano che tremava, ma per favore.... e io lì a pensare se le mie vene avessero bisogno di un lifting o chissà cosa.
Cmq fatto questo di botto in macchina, volo a Verona a recuperare i miei e via per Vicenza. Dove mio papà entra con un'ora di ritardo e esce, pora stella, ale 15.00. Essendo a digiuno dalla sera prima, vuoi non fargli mangiare qualcosa? E quindi scatta la telefonata in ufficio per dire che forse (...) mi sarei presa tutto il giorno.
Tornata a casa alle 16.30, risalgo in macchina alle 17.30 perchè mi aspettava il dentista! E chi se no? Quasi non aveva bisogno di farmi l'anestesia perchè ero così collassata che forse non avrei sentito niente.
A casa (dei miei) per le 19.30 (traffico maledetto dell'ora di punta), cena al volo con i miei e poi op! di nuovo in macchina direzione Peschiera. Messa un po' a posto la casuccia e ora, all'alba delle 22.25 sto finalmente bevendo la mia tisanina rilassante e tra poco mi butterò sotto le coperte.
Non prima però di aver fatto una ricerca su google sulla durata di vita di una mosca: è qui che gira da venerdì sera!!! Tra poco le do un nome e le procuro pure del cibo tutto per lei!
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