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lunedì 8 marzo 2010

"Non me ne son reso conto" variante "non avevo capito"

E' una frase che mi son sentita ripetere almeno 3 volte al giorno nell'ultimo mese e mezzo.
Ma procediamo con ordine.
Mi ero ripromessa di non parlare di lavoro in questo blog, o quantomeno di nulla che potesse individuare il posto dove lavoro. Ma oggi ho deciso che vengo meno a questa regola.
Ai primi di febbraio è arrivato in ufficio un nuovo collega. Dopo un mese e mezzo di lavoro a stretto contatto posso tranquillamente dire che se fosse una donna avrebbe tutti gli uomini ai suoi piedi. Perchè gioca a fare lo stupido, quando in realtà è furbo, molto furbo! Forse dovrei imparare qualche tattica da lui.
L'unico modo per descriverlo è raccontare quello che combina al lavoro.
Fin dal primo giorno è stato messo sotto con quello che dovrebbe fare in autonomia da martedì prossimo. Se si fosse arenato sulle cose un pochino più complicate sarebbe stato comprensibile. Invece la prima cosa su cui doveva porre attenzione era (giuro che semplifico!) che il totale della colonna A fosse uguale al totale della colonna B. Glielo dici una volta, glielo dici due volte, glielo dici 3 volte..... glielo dici 120 (centoventi!!!!!!) volte al giorno (il 120 non è un'esagerazione, è il numero dei dipendenti che abbiamo) dal 2 febbraio all'8 marzo e.... "oddio, scusa, non me ne son reso conto". Ci manca solo che faccia flap flap con gli occhi, che si travesta da velina et voilà: Flavia Vento sarebbe tra di noi.
Altro esempio? L'altro giorno gli chiedo di stampare un foglio intestato al sig. X, e di portarlo alla sig.ra Y dell'ufficio Z visto che X è suo marito.
Lui stampa il foglio, poi prende una busta e dice: "eh, questo non lavora mai, glielo devo spdire a casa".
Io: "ti ho appena detto di darlo alla sig.ra Y dell'ufficio Z che è la moglie di X"
Lui, mi guarda per 10 secondi netti con sguardo da triglia, prende il foglio, lo mette dentro la busta, chiude la busta e inizia a scrivere un indirizzo.
Io: "Perchè stai scrivendo l'indirizzo sulla busta?"
Lui: "Eh, ma come faccio a darlo a X? Essendo un contratto particolare al momento non viene mai a lavorare"
Io (guardandomi in giro alla ricerca di qualcosa per colpirlo forte in fronte): "E' la TERZA volta che te lo ripeto: X è il marito di Y dell'ufficio Z, IL FOGLIO LO DAI A LEI"
Lui: "Ah, scusa, non avevo capito"
Prima pensavo fosse stupido di suo, ma oggi ho avuto la rivelazione: fa parte della categoria peggiore di esseri umani, i furbi bastardi.
Uno dei suoi compiti è quello di verificare le richieste ferie: deve controllare che il reparto sia coperto e che le ferie non cadano in una settimana che ha una festività.
Me le passa tutte, tutte con il suo ok, io ricontrollo e trovo una richiesta per il 24 aprile, troppo attaccato al 25 aprile. Ci sta benissimo che lui non si sia accorto di questo, sia ben chiaro.
Decidiamo di parlarne con il gran capo: se lui avesse dato il suo benestare saremmo stati a posto.
Ci parla lui. E gli dice: "si, perchè IO mi sono accorto che è il giorno prima del 25" "si, appunto, per fortuna che IO me ne sono accorto" "come possiamo agire? Perchè essendomene accorto IO vorrei sapere come agire" "sono contento di essermene accorto". In meno di mezzo minuto ha sottolineato 4 volte che LUI si era accorto di quel particolare.
E' stato un flash, un'intuizione, una sensazione molto forte: questo qui è uno che appena può ti pugnala alle spalle per prendersi i meriti degli altri.
E non sto mica dicendo che doveva dire: "si, LEI si è accorta che.... ", ma bastava dire "ci siamo accorti che..." E invece ancora un pochino e si metteva a 4 zampe a far le feste al capo.
L'ho preso da parte e gli ho detto chiaro e tondo che questo suo comportamento non mi piace, che io penso sempre il peggio delle persone e che lui oggi mi ha dimostrato il suo "peggio", che da adesso in poi io gli starò col fiato sul collo come mai nessuno prima. La sua risposta? "scusa, non me ne son reso conto" ripetuta ad libitum. Lo avesse ripetuto una volta sola che "lui si era accorto che..." forse (ma neanche più di tanto) il non me ne rendo conto avrebbe potuto avere una minima parvenza di realismo, ma l'ha ripetuto 4 volte..... caro mio, non hai assolutamente idea di con chi hai a che fare!

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