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sabato 6 marzo 2010

Parenti serpenti?

In realtà non penso poi così male dei miei parenti, anzi! Devo dire che sono stata fortunata, soprattutto sentendo resoconti da parte di amici vari.
Però.... ogni tanto qualche inciampo c'è.
Ieri mio papà aveva la visita dall'oncologo, in seguito a qualcosa di non chiaro visto nella tac.
L'oncologo non solo ci ha rassicurati, ma ci ha anche fatto tirare un piccolo respiro di sollievo. Mio papà ha "solo" un piccolo nodulo che però non ha intaccato nessun organo: reni, fegato, pancreas e polmoni sono pulitissimi (iuppidù!!!!), c'è questo nodulo che è attaccato al muscolo del retto, che quasi sicuramente andrà tolto, ma basterà una piccola incisione, non verrà toccato l'intestino e poi forse (forse!!!) farà qualche ciclo di chemio leggera.
Ovviamente sarebbe stato preferibile non avere niente, ma visto che ci eravamo già preparati psicologicamente al fatto che avesse delle metastasi al fegato direi che queste sono ottime notizie!
Ma veniamo all'oggetto del post.
Al pomeriggio io sono andata al lavoro e ho fatto la brava. Traduzione: non ho girovagato in internet, digitando su google termini in medichese che avevo letto sul referto della tac.
Questo perchè internet, almeno in campo medico, è terribilmente ansiogeno e incredibilmente pessimista! Se si digita mal di testa, trovi sicuramente più di una pagina che ti dice che è un tumore al cervello con tot (molto scarse) percentuali di sopravvivenza. Olè, che botta di speranza!
Quindi, come dicevo, saggiamente ho evitato.
Mia mamma invece ha fatto la cattiva. Ha telefonato a suo fratello medico (reumatologo per inciso) e gli ha letto il referto.
Mio zio, lapidario (= da mettere sulla sua lapide), ha detto papale papale a mia mamma:"non dire niente a Paolo (mio papà), ma se le cose stanno così gli rimane gran poco". Non oso immaginare quanto mia mamma sia andata vicina ad un infarto. Ma siccome è donna tosta, invece di chiamare il 118 è andata a faxare il referto a mio zio. Il quale se l'è letto con calma e dopo un'oretta ha richiamato mia mamma per dirle: "ah no, avevo capito male, se è così allora è davvero una cosa semplice e molto superficiale".
Quando mia mamma mi ha raccontato il tutto, la tentazione di prendere un bazooka e di andare ad abbatterlo per il bene dell'umanità è stata molto forte.
Intanto non sei un oncologo, ma un reumatologo: quindi non hai le competenze di un oncologo.
E poi perchè, anche se fosse stato vero, un minimo di sensibilità sarebbe sempre gradita. Io resto dell'idea che non bisogna mai togliere la speranza, MAI! Perchè se togli la speranza, uccidi una persona prima che questa sia morta.
Credo che mia mamma abbia imparato la lezione: prima di risentire mio zio su pareri medici ne passerà di acqua sotto i ponti.
Io intanto oggi festeggio alla grande: aperitivo prima di pranzo, aperitivo serale e poi cena con amici. Già so che domani il mio fegato alzerà bandiera bianca :-D

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